Commedia-TEATRO VIAGGIO

TEATRO VIAGGIO

Commedia dell'arte

Filtri di vini
Spettacolo di Commedia dell’'Arte
Testo e regia: Marco Rota 
Durata dello spettacolo 1h e 30'

E’ lo Zani bergamasco il motore di questa commedia scritta alla maniera della commedia dell’Arte. Attorno alla sua figura girano, comicamente, tutti gli altri personaggi: la vecchia Pantalona, il balbuziente Notaio, lo spassoso Capitano ed i giovani Innamorati che vorrebbero convolare a giuste nozze: ci riusciranno? Da non perdere è il finale…a sorpresa!

Dopo la metà del 1400 conosciuta come la commedia dell'arte, da Bergamo partirono verso Venezia una moltitudine di Bergamaschi: artigiani, avvocati, notai, prelati; emigranti sì, ma di qualità. Giunti sul territorio di Venezia si organizzarono in Congreghe per tutelare gli interessi della loro “Arte”. La comunità del lavoratori bergamaschi residenti in Venezia era molto affollata specialmente nella zona di Rialto, il luogo per eccellenza del mercato. La loro attività di facchinaggio svolse un opera di raccordo fondamentale in quel tessuto urbano. La loro capacità di svolgere facchinaggi pesanti ma più spesso di missive fiduciarie, li porta in contatto con l’aristocrazia veneziana . Gli eruditi si servono spesso di loro per la rappresentazione di intermezzi comici da inserire all’interno delle loro tragedie.
Si cominciò a chiamare questi lavoratori con il nome di Gianni (Zani in dialetto), tant’é che Zani-Zane divenne sinonimo di lavoratore bergamasco.
Gli Zani, di cui Arlecchino è il rappresentante più famoso, furono i primi a dover sperimentare forme di recitazione basate su pretesti di vario genere appartenenti al vissuto quotidiano del loro pubblico, piuttosto che sulla divulgazione di temi religiosi o letterari. Né giullari, ne mimi, né chierici essi posero le basi dello spettacolo eseguito all’improvviso ( cioè senza testo premeditato), che troverà piena realizzazione nella decisione dei commedianti di associarsi in una propria corporazione (“Arte”), universalmente conosciuta come Commedia dell’Arte.

Zani padrone di se stesso
Spettacolo di Commedia dell’'Arte
Testo e regia Marco Rota
Durata 1h e 20'
Lo spettacolo mette in scena, in modo divertente la storia degli Zani, cioè delle antiche maschere bergamasche che precedono la Commedia dell’Arte. Lo spettacolo  è particolarmente adatto per un pubblico misto ( di adulti e bambini).
Il capocomico Zani ingaggia per la rappresentazione dello spettacolo “Zani padrone di se stesso”, vari personaggi: un conferenziere-ciarlatano e alcune maschere della Commedia dell’Arte: il Magnifico-Pantalone, Scaricabombardon-CapitanSpaventa e Dr Graziano-Balanzone. Il testo alterna testi in lingua italiana al dialetto bergamasco perché il dialetto bergamasco, nel ‘500, era molto utilizzato, specialmente nelle piazze, come linguaggio espressivo e di comunicazione. Gli Zani (al pari dei loro colleghi e conterranei Tasso), partirono da Bergamo verso Venezia e Genova, e da quei luoghi si irraggiarono in tutta l’Europa seguendo la via della posta e delle merci, per poi sognare, dopo essersi affermati, un festoso ritorno a casa.
L’associazione Antiche Maschere e Teatro Viaggio  promuovono un progetto di ricerca con Università italiane ed internazionali per lo studio storico-scientifico ed antropologico di questi personaggi che rappresentano un importante anello di congiunzione fra il Medioevo ed il Rinascimento.