Libro-TEATRO VIAGGIO

TEATRO VIAGGIO

VIAGGIO NELLA COMMEDIA DELL'ARTE NASCITA E RINASCITE

PERCORSI
È un argomento per il quale vale ancora la pena di scrivere un libro?
O rappresenta un’operazione nostalgica volta a soddisfare chi, narcisisticamente, si ostina a voler parlare di un mondo che non esiste più e che nulla più sa dire ai contemporanei, forse neanche ai teatranti stessi?
Io stesso ne sorrido mentre lo scrivo, come sorridessi di qualcosa di amichevolmente buffo che cerca di trovare un posto per mostrarsi,  ma che viene cortesemente invitato a stare un po’ più in là, perché ci sono cose molto più importanti nella nostra vita degne di essere ricordate e praticate.     Commedia dell’ Arte? Intervistati di strada – questo sì che è moderno – disorientati balbettano: “Arlecchino… Pierrot… Pulcinella… Goldoni; ma anche… boh!”. Ridere? “Troisi”. “Una marca di biscotti?”.
E incalzati dall’intervistatore: “L’avete mai vista in tv?”. “Mai… non so… su che rete? Forse Fo?”. Il mio sorriso benevolo a questo punto si tramuta in un sorriso sotto i baffi… lasciamo perdere. Va bene, questo libro lo scriverò per il piacere di scriverlo e per qualcuno che avrà il piacere di leggerlo.